FATTURA ELETTRONICA CON PROCEDURA WEB

(Se ti serve un'app online che legga e modifichi un file Excel per calcolare le varie voci della fattura a seconda delle ore  lavorative puoi andare qui: https://products.aspose.app/cells/editor)


Vai su https://www.agenziaentrate.gov.it

In basso a destra clicca su “Fatture corrispettivi” accedendo a https://ivaservizi.agenziaentrate.gov.it/portale/

Nella compilazione dei vari riquadri, quando inserisci un numero, ometti il punto che viene solitamente inserito ogni tre cifre (ad esempio scrivi “1000” e non “1.000”). Lascia che compaia automaticamente.

Nel riquadro “Fatturazione elettronica e conservazione” clicca su “Fatturazione elettronica e conservazione”

Nel riquadro “Crea nuovo file”…

Scegli “Fattura ordinaria” se l’importo è maggiore di 400 €

Se l’importo è invece minore di 400 € puoi (non “devi”) scegliere la “Fattura semplificata”. Di seguito è spiegata la procedura per la fattura ordinaria, conoscendo la quale erogare la semplificata diventa intuitivo.

Se i dati del cliente sono già salvati nella rubrica clicca su “Rubrica” e poi sulla partita IVA del cliente, altrimenti nel campo della Partita IVA inserisci la partita IVA del cliente e clicca su “Recupero Dati Anagrafici e di Registrazione”.

In basso a destra clicca su “Vai a Dati delle fatture”.

Tipo di documento: Fattura

Numero documento: scrivi il numero progressivo della fattura (da gennaio 2023 le fatture alle ditte devono essere un gruppo a sé e in quanto tali devono essere numerate, quindi ad es. fattura 1/D)

Data documento: inserisci la data corrente

“Regime fiscale valido per la fattura che si sta generando”
Scegli “Regime forfettario (art.1, c. 54-89, L. 190/2014”).

Riquadro “Beni e servizi” 

- Clicca sul “+”

- Inserisci la voce relativa al servizio erogato:

“Descrizione”: descrivi il servizio

“Quantità”: lascialo vuoto
“Prezzo unitario”: scrivi l’importo lordo

“Aliquota IVA”: inserisci “0%”       
“Natura”: scegli “Non soggette – altri casi”

Il campo “Prezzo totale” viene riempito automaticamente

Clicca su “Salva e torna a Dati della fattura”

- Clicca di nuovo sul “+”

- Aggiungi un’altra voce per riscuotere i 2 euro di imposta di bollo:

Descrizione: “Imposta di bollo”

“Quantità”: lascialo vuoto

“Prezzo unitario”: “2,00”
”Aliquota IVA”: “0”
”Natura”: “Non soggette – Altri casi”

Clicca su “Salva e torna a Dati della fattura”

 

Riquadro “Riepilogo importi per aliquota”

Alla riga della prestazione professionale, nell’ultima voce a destra, cioè “Riferimento normativo”, scrivi:

Operazione effettuata ai sensi dell'articolo 1, commi da 54 a 89 della legge 190/2014

 

Clicca su “Dati bollo” a destra, nella colonna “Altri dati”, così nello spazio dei dati appare il quadro “Dati bollo”. Qui…

            Nel campo “Bollo virtuale” scegli “Sì”

            Nel campo “Importo bollo” scrivi “2,00”

 

Clicca su “Dati cassa previdenziale” a destra, nella colonna “Altri dati”, così nello spazio dei
dati appare un altro riquadro, “Dati cassa previdenziale 1”. Qui…

alla voce “Tipo di cassa” scegli “INPS”

alla voce “Aliquota cassa” scrivi “4”

alla voce “Importo contributo cassa” riporta il 4% dell’importo lordo inserito in precedenza      

       arrotondato per difetto (strano ma vero: il calcolo lo devi fare te)

la voce “Imponibile cassa” lasciala vuota

nel campo “Aliquota IVA” scegli “0%”

il menù a tendina “Ritenuta” ignoralo

“Natura”: di nuovo “Non soggette – altri casi”

“Riferimento amministrazione IVA” ignoralo

 

Clicca su “Dati pagamento” a destra, nella colonna “Altri dati”, così nello spazio dei dati appare il riquadro “Dati pagamento”. Qui…

            A “Condizioni pagamento” scegli “Pagamento completo”

            “Data riferimento termini di pagamento”: è la data entro la quale il cliente deve pagarti

“Importo pagamento”: inserisci l’importo totale, cioè lordo + 4% + 2 € di marca da bollo; tale importo deve corrispondere a quello che vedi in basso nel riquadro azzurro alla voce “L'importo totale documento calcolato automaticamente dal sistema è: …”

            I rimanenti spazi di questo riquadro sono facoltativi. Nota: il “Quietanzante” sei tu.

“Importo totale documento”: inserisci l’importo totale della fattura, identico a “Importo pagamento”

“Arrotondamento” ignoralo.

 

Se leggi l’avvertimento in rosso “Importo totale (Dati della fattura) è in un formato non corretto” può darsi che tu abbia scritto la cifra mettendo un punto che separa le migliaia dalle centinaia. Scrivi l’importo senza punto, che verrà aggiunto automaticamente.

 

Clicca “Vai alla verifica dati”

 

Nella nuova pagina clicca su “Conferma”

…Poi scarica la fattura in formato XML e PDF cliccando su “Salva XML” e poi su “Visualzza PDF”

Poi clicca su “Sigilla”

Poi clicca su “Invia”

 

Dopo la pagina di verifica clicca per creare il file XML (non so a cosa serva), poi clicca su “Sigilla” (così facendo verrà scaricato il file che verrà inviato), poi su “Invia”.

 

Comparirà la seguente scritta:

 

Id SdI: [numero dell’invio al sistema]
Il file è stato preso in carico e a breve verrà elaborato.
Poiché il tempo di attesa potrebbe essere lungo, consigliamo di non inviare di nuovo il file ma di monitorare il suo stato nell'area Monitoraggio ricevute dei file trasmessi di questo sito.
[il link è https://ivaservizi.agenziaentrate.gov.it/ser/monitoraggio]

 

Invia al cliente la copia in PDF.
Al commercialista invia la copia in PDF e anche quela in XML, così la importerà facilmente nel suo gestionale.

 

Nota:
La fattura elettronica una volta inviata ed accettata dal cliente non può essere più modificata. Se era errata devi emettere nota di credito e poi emettere la nuova fattura elettronica corretta.

 

COME VERIFICARE IL BUON FINE DELL’INVIO DELLA FATTURA

 

Solitamente entro 2 giorni (anche non lavorativi) la fattura è visibile come inviata. Per verificarlo:

 

- Vai su https://www.agenziaentrate.gov.it

- In basso a destra clicca su “Fatture corrispettivi” accedendo a https://ivaservizi.agenziaentrate.gov.it/portale/

- Nel riquadro “Consultazione” clicca su “Fatture elettroniche e altri dati IVA”

- Nel riquadro “Fatture elettroniche” clicca su “Le tue fatture emesse”

- Nella pagina che appare c’è una tabella con l’elenco di fatture (se quella che cerchi non c’è assicurati che il periodo di riferimento sia quello giusto; puoi cambiarlo con lo strumento di ricerca a sinistra). Questa tabella non entra nello schermo e quindi c’è una barra di scorrimento orizzontale. Procedendo verso destra puoi vedere la colonna “Fatture consegnate”, dove la spunta verde rappresenta il buon fine della consegna.

Nessun commento: